I FONDI MODERNI E LE RECENTI ACQUISIZIONI DELLA BIBLIOTECA

  1. Fondo della Biblioteca del Convento di S. Francesco in Lucca.

    Di recente acquisizione (luglio 2009), in seguito alla chiusura del Convento di S. Francesco in Lucca dei Frati minori, è la biblioteca del convento stesso.

    Dopo una diatriba burocratica che poneva la biblioteca al centro di un dibattito, da un punto di vista di appartenenza e dall’altro di appartenenza al tessuto storico della città di Lucca, la Biblioteca Diocesana di Lucca si è accollata l'onere di ospitare questa preziosa raccolta.

    La biblioteca si trovava in un unico locale, posto a pianterreno, cui si accedeva dal chiostro.

    Il materiale è prevalentemente antico; quello moderno continua ad arricchirsi, soprattutto di riviste. Le discipline maggiormente rappresentate sono a carattere prevalentemente religioso (teologia, agiografia, studi biblici, spiritualità, ecc.) e rispecchiano pienamente gli scopi dell’Ente.

    La collocazione sugli scaffali è avvenuta nel rispetto del formato, soprattutto relativamente al materiale antico. Ogni scaffale è numerato progressivamente da 1 a 36 e, all’interno di ognuno di essi, ogni palchetto è contraddistinto da una lettera dell’alfabeto, poi riportata sull’etichetta che indica la collocazione./p>

    Il materiale antico presenta una netta prevalenza di legature in piena pergamena sia floscia che semifloscia che cartonata (70%), anche se sono presenti legature in pelle ed in cartonata rustica; la brossura prevale nei libri stampati tra la seconda metà del ‘800 e il ‘900. Talvolta, all’interno della sguardia anteriore e sul frontespizio compare una sigla indicante la vecchia collocazione che suddivideva i libri per sezioni (numerate) e palchetti (indicati con lettere alfabetiche)

    PRESENZA DI OPERE DI PARTICOLARE PREGIO

    - Tra le cinquecentine si segnalano diverse edizioni dei Giunti e di Giolito de Ferrari. Seguono inoltre:

    1. ) XXX 2 (1 - 6)- Dizionario Universale Critico, enciclopedico della lingua italiana dell’Abate d’Alberti di Villanuova [Tomi I - VI] Lucca, Domenico Marescandoli 1797
    2. ) XXXI d 1- Iosephi Laurentii Lucensis S.T.D. Amalthea Onomastica in qua voces universae, abstrusiores, sacrae, profanae, antiquae, antiquatae, usurpatae, usurpandae e latinis, latinograecis, latinobarbaris... Italice interpretatae... Lucae Sumptibus Balthassaris de Iudicibus 1640
    3. ) f 7- Platonis opera.. Basileae 0ff Froebeniana 1546
    4. ) e 7 - D. Thomae Aquinatis enarrationes quas Cathenam vere auream dicunt.. Parisiis, ex Officina Petri Galteri 1546
    5. ) e 8- Divi Thomae Aquinatis... Tomus XV complectens Catenam Auream in Matthaeum, Marcum... Venetiis apud haeredem Hieronymi Scoti 1595
    6. ) e 15 - S. Tho. Super Ethica Sancti Doctoris Thome Aquinatis in decem libros Ethicorum Aristotelis... Comentaria... Venetiis Heredes viri quondam Domini Octaviani Scoti 1531
    7. ) e 12 S. Thomae Aquinatis in libros Aristotelis De Caelo et Mundo Commentaria quae, cum morte praeventus perficere non potuerit, absoluit Petrus de Alvemia. Venetiis apud Iuntas 1572. Nota di possesso sul front. “Conventus Servorum Luce”
    8. ) g. 7- D. Francisci Societatis lesu & S.R.E. Card. Ampliss. Commentaria una cum quaestionibus in universam Aristotelis Logicam.Quibus accesserunt nonnulla additamenta Ludovici Carbonis... Venetiis apud Heredes Melchioris Sessae 1597 [legato con]
    9. ) ad Commentaria D. Francisci Toleti in Logicam Aristotelis. Praeludia in libros priores analyticos: tractatio de Syllogismo,De instrumentis sciendi & de praecognitionibus,atque praecognitis. Auctore Ludovico Carbone a Costacciaro Academico Parthenio... Venetiis apud Ioannem Baptistam & Ioannem Bernardum Sessam 1507
    10. ) f 7- Omnia divini Platonis Opera Transiatione Marsilii Ficini, emendatione et ad graecum codicem collatione Simonis Grynaei, summa diligentia repurgata, quibus subiectus est index quam copiosissimus. Basileae in Officina Froebeniana 1546
    11. ) g 18 - Vita del p. Ignatio Loiola fondatore della Compagnia di Giesù descritta dal R.P. Ribadanera prima in lingua latina e dopo da lui ridutta nella castigliana & ampliata in molte cose. E nuovamente tradutta dalla spagnuola nell’italiana da Giovanni Giolito de’ Ferrari Venetia appresso i Gioliti 1586
    12. ) e 14 - Quaestiones disputatae divi Thomae Aquinatis... De potentia Dei, de malo, de spiritualibus creaturis, de anima, de demonibus, de angelis, de ventate... Venetiis apud Hieronymum Scotum 1569
    13. ) [V e 14- Delle prediche quadragesimali del R.mo Mons.or Cornelio Musso vescovo di Bitonto... Vinegia nella stamperia de’ Giunti 1587. Nota di possesso sul front. “Di P. Gio. Iac. o Lippi”
    14. ) d 11- Libro della spiritual gratia, delle nivelationi, et visioni della Beata Mettilde Vergine, diviso in cinque libri... Raccolto dal Santiss. Giovanni Lanspergio Venetia appresso i Gioliti 1589
    15. ) f 16 Trattato della religione e virtuti che tener deve il principe chnistiano, per governare e conservare i suoi stati... Scritto per il P. Pietro Ribadeneyra della Compagnia di Giesu al Principe di Spagna Don Filippo e dalla lingua spagnuola nella italiana tradotto per Scipione Metelli da Casteinuovo di Lunigiana.
      Genova appresso Gioselfo Pavoni 1598
    16. ) g 8- D. Francisci Toleti Soc. I Commentaria una cum quaestionibus in octo libros Aristotelis De Physica auscultatione. Nunc secundo in lucem edita. Venetiis apud Iuntas 1594
    17. ) f 18- Prediche, discorsi e lezioni del Padre Bartolomeo Bevenini sacerdote Lucchese della Congr. de Chierici Regolari della Madre di Dio. Opere postume... Vienna per Giovanni Eicherio Hertz 1691
    18. ) e 5 (1-3) Sobrino aumentado o Nuevo diccionario de las lenguas spanola,francese y latina.. En Leon de Francia J.B. Delamollière 1791
    19. ) 3 (1-14) Storia della letteratura italiana del cavaliere abate Girolamo Tiraboschi Consigliere di S.A.S. il Signor Duca di Modena... Seconda edizione modenese riveduta corretta ed accresciuta dall’autore
      [Torni: I - XIV] Modena, Società Tipografica 1787.

    Esistono all’interno della Biblioteca due fondi storici non distinti:

    1. ) Fondo” San Cerbone”
    2. ) Fondo “Convento dei Servi”

    QUANTITÀ DEL MATERIALE

    In base all'inventario cartaceo redatto tra il mese di aprile 1993 e luglio 1994, da parte del Comune di Lucca, il numero dei volumi è di 9.234.

  2. Fondo “Card. Ermenegildo Pellegrinetti”

    Ermenegildo Pellegrinetti nacque a Camaiore il 27 marzo 1876, dopo gli studi presso il Seminario di Lucca, si trasferì a Roma dove studiò alla Pontificia Accademia di S.Tommaso d’Aquino, all’ateneo pontificio "S.Apollinare", e infine alla Scuola Vaticana di Diplomatica e Paleografia.

    Fu ordinato sacerdote il 24 settembre 1898 e prestò la sua opera a Lucca fino al 1917. Pellegrinetti fu cappellano militare durante il primo conflitto mondiale dal 1917 al 1918, in quanto nominato segretario della nunziatura apostolica in Polonia. Dal 1919 al 1922, operò come consigliere e auditore presso la stessa nunziatura.

    Il Card. Pellegrinetti morì a Roma 29 marzo 1943 all’età di 67 anni e fu sepolto nella chiesa collegiata della sua nativa Camaiore in provincia di Lucca.

    La sua figura di altro prelato e di uomo di chiesa si riflette sul seminario arcivescovile di Lucca, tra i lasciti del secolo scorso quello del Card. Pellegrinetti merita senz’altro una particolare Menzione.

    PRESENZA DI OPERE DI PARTICOLARE PREGIO

    Il fondo non comprende opere di particolare pregio, non vi è omogeneità nei volumi. Carattere fondamentale da ricondurre alla vita del Card. Pellegrinetti è che la maggior parte delle opere sono di argomento ecclesiastico, teologico, politico. Interessante, ma non strano data la particolarità della figura del Card. Pellegrinetti è la presenza di numerose opere in lingua o di argomento slavo.

    Da segnale c’è senz’altro la presenza nel “Fondo Pellegrinetti” della Prima Edizione della Enciclopedia Universale Treccani, ospitata nella sala di lettura della Biblioteca del Seminario  e disponibile per la consultazione.

    DENOMINAZIONE FONDO

    Il fondo è denominato “Fondo Pellegrinetti” contraddistinto da una “E” maiuscola in stampatello.

    QUANTITÀ DEL MATERIALE

    Il fondo Pellegrinetti conta 1902 tra volumi ed opuscoli

  3. Fondo “Mons. Giuliano Agresti”Arcivescovo di Lucca dal 1973 al 1990

    PRESENZA DI OPERE DI PARTICOLARE PREGIO

    Il fondo non comprende opere di particolare pregio, non vi è omogeneità nei volumi. Rispecchiando chiaramente la vita del proprietario, le opere trattano i più disparati argomenti. Vi sono volumi teologici, ecclesiastici, agiografci, di argomento mariano ma anche trattati di politica, letterari filosofici, di storia locale ma non solo. Interessante inoltre è la presenza tra gli scaffali di romanzi classici e meno classici, sintomatici di una mente intelligente, fervida e curiosa.

    DENOMINAZIONE FONDO

    Il fondo è denominato “Fondo Agresti” contraddistinto da una “A” maiuscola in stampatello.

    QUANTITÀ DEL MATERIALE

    Il fondo Agresti conta circa 9000 tra volumi ed opuscoli.

  4. Fondo “Mons. Pietro Lazzarini”

    NOTIZIE STORICHE

    Mons. Pietro Lazzarini è nato a Monte San Quirico (Lucca), il 13 marzo 1900 ed è morto il 27 febbraio 1992.

    Personaggio di vasta cultura, ci lascia in eredità una figura di prelato molto interessante nell’ambito della chiesa lucchese. La sua vita è stata segnata da un lungo è molteplice servizio nella chiesa della sua città.

    AMBIENTE DI CONSERVAZIONE

    Il fondo è ospitato nel Lato Nord, su scaffali metallici, in ambienti monitorati e in linea di massima idonei per una corretta conservazione del materiale stesso.

    QUANTITÀ DEL MATERIALE

    3000 volumi circa

  5. Fondo “Mons. Bruno Tommasi" Arcivescovo di Lucca dal 1991 al 2005, emerito.

    La raccolta è denominata “Fondo Tommasi” contraddistinto da una “T” maiuscola in stampatello.

    QUANTITÀ DEL MATERIALE

    Essendo il vescovo Tommasi ancora vivente al momento della redazione della presente tesi, la raccolta presente nei locali del seminario consta di circa 3000 opere tra opuscoli, e volumi.

    Parte della libreria di Mons. Tommasi è da lui ancora custodita presso la sua abitazione.

  6. Fondo “Don Adriano Fazzini”

    Adriano Fazzini (n. 1935) presbitero diocesano.

    PRESENZA DI OPERE DI PARTICOLARE PREGIO

    La raccolta di Don Fazzini, denominata “Fondo Fazzini” è una copiosa collezione di volumi di carattere letterario, storico, filosofico.

    Da sempre interessato alle arti letterarie Don Adriano Fazzini si era iscritti alla Facoltà di Lettere presso l’Università di Pisa. Non ha mai concluso gli studi universitari, ma la sua raccolta ci parla di una sensibilità letteraria unica e di una preparazione non comune in questo ambito.

    QUANTITÀ DEL MATERIALE

    Il “Fondo Fazzini” consta di circa 3000 opere tra volumi ed opuscoli.

  7. Fondo “Don Emilio Maggini”

    NOTIZIE STORICHE

    Mons. Emilio Maggini, nato a Gombitelli (Camaiore) il 18 settembre del 1926, ha studiato nel Seminario di Lucca per poi formarsi musicalmente con i Maestri Federighi, Bertolucci, Pratali e Borlenghi, diplomandosi in Composizione e in Musica Corale e Direzione di Coro presso i Conservatori di Firenze e Foggia.

    E’ stato per 35 anni docente di Musica e Canto Gregoriano presso il Seminario di Lucca, per poi ricoprire l’incarico di Direttore dell’Istituto Musicale Diocesano “R. Baralli”, da lui fondato insieme al Maestro Marino Pratali, fino alla fine degli anni novanta.

    Dal 1949 ai primi anni novanta ha ricoperto l’incarico di organista della Cattedrale di Lucca.

    Nel 1963 ha fondato la Sagra Musicale Lucchese attraverso la quale ha portato nelle chiese della città i più importanti organisti e complessi corali e orchestrali del mondo facendo conoscere e apprezzare a migliaia di persone le più significative composizioni del repertorio musicale sacro.

    Ha riordinato e portato a conoscenza degli studiosi l’importante Fondo di Musica Antica della Biblioteca del Seminario di Lucca curandone la pubblicazione del catalogo completo presso l’istituto Editoriale Italiano di Milano nel 1965.

    E’ stato Organista e Direttore Artistico, dal 1965, della Cappella Musicale “Santa Cecilia” della Cattedrale di Lucca che ha accompagnato in numerose turnees e concerti anche in Europa e Negli Stati Uniti d’America.

    Ha trascritto e curato la revisione di musiche inedite di compositori lucchesi (Boccherini, i Puccini, Catalani, Luporini, Landi, Pacini, Bottini, Magi, Angeloni) e di vari altri (Pergolesi, Bellini, Porpora, Piccinni, Sammartini), musiche che, eseguite nell’ambito della Sagra Musicale Lucchese, sono state poi pubblicate e diffuse su disco in tutto il mondo.

    Fra le sue composizioni si ricordano sei Mottettoni (di cui uno con grande orchestra e uno a tre cori) per la Santa Croce, due oratori (Santa Chiara e San Martino Vescovo di Tours), un Libera me Domine per tenore, coro e grande orchestra, la Messa di S. Cecilia in italiano ad uso liturgico, molte composizioni corali sacre conosciute ed eseguite ben oltre i confini della Diocesi di Lucca oltre a varie composizioni per organo entrate nel repertorio di famosi organisti anche all’estero. Molte delle sue musiche per organo e per la liturgia sono state pubblicate dalle case editrici Carrara di Bergamo ed Eurarte di Varese.

    DENOMINAZIONE FONDO

    La denominazione della raccolta è “Fondo Maggini” contraddistinto da una “M” maiuscola in stampatello.

    QUANTITÀ DEL MATERIALE

    Si contano circa 1958 opere tra partiture, volumi e opuscoli.

  8. Fondo “Don Mario Stefani”

    NOTIZIE STORICHE

    Nato a Marlia il 14 novembre del 1919 era entrato in seminario nel 1931 e il 2 maggio del 1943 era stato ordinato Presbitero.

    Dopo una brevissima esperienza pastorale a Bargecchia, frequentò la Pontificia Università Gregoriana, ove si laureò in Filosofia nel 1948 e nel medesimo anno iniziò l’insegnamento della Filosofia presso l’università di Genova e divenne ricercatore universitario presso l’Istituto di Filosofia della medesima università.

    Nel 1972 venne nominato Mansionario della Chiesa Cattedrale di Lucca.

    È morto il 14 gennaio 1999.

    DENOMINAZIONE FONDO

    La raccolta denominata “Fondo Stefani” è contraddistinta da una “ST” maiuscola in stampatello.

    QUANTITÀ DEL MATERIALE

    Il fondo risulta essere composto da circa 1875 opere tra opuscoli e volumi.

  9. Fondo “Lucchese”

    NOTIZIE STORICHE

    Nato dall’unione di varie raccolte, il cosiddetto “Fondo Lucchese” è un fondo omogeneo che raccoglie volumi di argomenti, di autori, di stampatori e di produttori lucchesi.

    PRESENZA DI OPERE DI PARTICOLARE PREGIO

    Il carattere omogeneo della raccolta rappresenta di per se un pregio “particolare” della raccolta soprattutto a carattere locale.

    Sono da segnalare la presenza di diverse opere rare o in prima edizione. Va segnalata la presenza della:

    Historia del Santissimo Volto di S. Croce di Lucca, tradotta di latino in toscano da I. G. (Jacopo Ciuffarini) nobile lucchese. In Lucca, Vincenzo Busdraghi, 1582;

    Statuti di Lucca, In Lucca, Vincenzo Busdraghi, 1500.

    DENOMINAZIONE FONDO

    La raccolta denominata “Fondo Lucchese” è contraddistinta da una “LU” maiuscola in stampatello.

    AMBIENTE DI CONSERVAZIONE

    Il fondo è alloggiato in armadi metallici, con “rete di protezione frontale”, nel corridoio che attraversa l’ala del Seminario dedicata alla Biblioteca. Un ambiente di conservazione privilegiato, che risulta idoneo e controllato per tutti gli aspetti e i parametri termoigrometrici.

    QUANTITÀ DEL MATERIALE

    Il fondo consta di oltre 4000 opere

  10. Fondo della Parrocchia di S. Concordio di Moriano

    NOTIZIE STORICHE

    Situata a Nord della piana di Lucca, nella zona pastorale della Valfreddana, la Parrocchia di S. Concordio di Moriano rappresenta una realtà molto antica della Diocesi lucchese. In un documento datato 997 è ricordata la terra di S. Concordio. La comunità  risulta parrocchia dal 1316. La primitiva chiesa fu trasformata e ampliata a tre navate nel sec. XIX, e il campanile è del 1801. A partire dal 1912 sono stati fabbricati il coro, la cupola, l’altare maggiore e il pavimento in marmo. Negli anni 1938/39 si concludono i lavori di ristrutturazione e la costruzione dell’altare della Madonna dei Dolori. Nel 1924 la famiglia Bernardini rinuncia definitivamente al diritto di patronato sulla chiesa di S. Concordio di Moriano, durato per più di novecento anni, e da allora la cura delle anime passerà  al Vescovo, essendo don Milziade Ulivieri l’ultimo parroco nominato dalla famiglia patrona.

    PRESENZA DI OPERE DI PARTICOLARE PREGIO

    Degno di nota è la presenza all’interno del fondo della Parrocchia di S. Concordio di Moriano, di altre due raccolte ben distinte:

    “Fondo Colonna” e il “Fondo Puccinelli”.

    Non sono da segnalare edizioni particolari data anche la mancanza di un catalogo. La raccolta nella sua totalità è composta da edizioni dei secoli XVI-XVIII, la maggior parte con legatura in pergamena.

    DENOMINAZIONE FONDO

    La raccolta denominata “Fondo Parrocchia di S. Concordio di Moriano” è contraddistinta dalle lettere "BM".

    QUANTITÀ DEL MATERIALE

    Il fondo consta di 450 edizioni.


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